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MOM e MES cosa li differenziano e quale scegliere


MOM: cos’è e cosa lo differenzia dai sistemi MES

Un sistema MES (Manufacturing Execution System) esegue e monitora gli ordini di produzione in reparto, mentre un sistema MOM (Manufacturing Operations Management) governa anche qualità, manutenzione e magazzino, coordinandoli in un unico impianto. La scelta fra i due software non dipende dalla dimensione dell'azienda, come si tende a credere, ma da quanto l'ERP già installato copra questi ambiti.

Mettere in atto delle politiche di Operations Management all'avanguardia permette di controllare e gestire i processi che avvengono all'interno della fabbrica, efficientando le operazioni e massimizzando il valore secondo i concetti di Industria 4.0 e Industria 5.0.

Le aziende che intendono sopravvivere e crescere nel medio-lungo periodo devono necessariamente migliorare l'efficienza delle proprie operazioni, riducendo gli scarti, migliorando la qualità e ottimizzando i processi, mettendo in atto logiche legate alla Lean Production e aumentando il proprio volume di produzione e il livello di competitività. Per raggiungere questi obiettivi di business si presuppone la presenza di metodologie e tecnologie per gestire i dati e le informazioni provenienti dallo stabilimento in forma solida, con dati certi e consistenti.

La diffusione dei sistemi MOM ha una radice precisa, poiché il crescente livello di digitalizzazione dei macchinari e la sequenza di incentivi che si è succeduta negli anni, dal paradigma Industria 4.0 fino all'iperammortamento oggi in vigore, hanno reso conveniente estendere le funzionalità dei sistemi MES e migliorare il livello di interconnessione con l'ERP aziendale. In questa pagina dunque spieghiamo che cosa distingue i due sistemi e, soprattutto, con quali criteri capire di quale dei due la vostra azienda ha realmente bisogno.


Che cos'è il MOM, Manufacturing Operations Management

Il Manufacturing Operations Management è la definizione di tutte quelle politiche e regole utili a mantenere elevato il livello di efficienza della produzione, in modo da garantire che persone, macchinari e processi produttivi operino in modo coordinato e armonico riducendo le inefficienze.

Il MOM è un sistema che permette di collegare la fabbrica e il gestionale dell'azienda, mettendo a disposizione degli operatori una rappresentazione totale dei processi produttivi e quelli relativi a qualità, manutenzione ed inventario. Il sistema basa la sua architettura su una piattaforma configurabile che consente l'integrazione con gli ERP e con i software per l'automazione industriale, diventando un modello in grado di raccogliere ed analizzare i dati di produzione in tempo reale.

Il MOM riceve gli ordini di produzione direttamente dall'ERP aziendale e li traduce in fasi da attribuire agli operatori oppure ai macchinari e alle linee produttive. Quindi tutti i processi riguardanti la pianificazione delle attività, la gestione della qualità, l'ottimizzazione delle risorse e la ricerca e sviluppo saranno effettuati all'interno di un unico sistema digitalizzato, e questo ne garantirà una maggiore efficienza e trasparenza.


Che cos'è il MES, Manufacturing Execution System

Il software MES è il sistema che esegue in reparto ciò che è stato pianificato altrove. Riceve l'ordine di produzione, lo scompone nelle fasi e nei cicli previsti, lo assegna a macchine e operatori e ne registra l'avanzamento mentre accade, traendo le informazioni direttamente dai macchinari e dalle dichiarazioni di chi lavora.

Il perimetro del MES, dunque, è più stretto di quello del MOM, ma più profondo, perché il MES scende al livello del singolo pezzo, del singolo fermo macchina e del singolo minuto di setup, mentre il MOM ragiona sul coordinamento fra le funzioni. Il valore di un MES si misura sulla qualità del dato che riesce a portare dal campo, ed è per questa ragione che la raccolta dati rappresenta il vero banco di prova di qualunque installazione. Il dialogo con le macchine avviene attraverso i protocolli di campo consolidati, da MODBUS a OPC-UA, oppure attraverso i sistemi SCADA già presenti in stabilimento, e dove la macchina non espone nulla si ricorre a sensoristica dedicata o alla dichiarazione dell'operatore.


Qual è la differenza tra MES e MOM

I sistemi MOM e i sistemi MES vengono sfruttati nello stesso ambito, tuttavia il primo è un metodo focalizzato sulla parte gestionale, mentre il secondo si occupa della parte operativa. Detto in termini più utili a chi deve decidere, il MES risponde alla domanda su "che cosa sta accadendo adesso in reparto", mentre il MOM risponde alla domanda su "come stanno lavorando insieme produzione, qualità, manutenzione e magazzino".

Vale però una precisazione che raramente si legge nei capitolati. Il MOM non è un prodotto diverso dal MES, è piuttosto un perimetro più ampio che contiene il MES, e il confine fra i due si sposta a seconda del fornitore. Alcuni chiamano MOM ciò che altri vendono come MES con moduli aggiuntivi, e per questo motivo il confronto fra offerte va condotto sulle funzioni realmente coperte, non sull'acronimo che compare in copertina.


Tabella di confronto tra MES e MOM

Criterio MES (Manufacturing Execution System) MOM (Manufacturing Operations Management)
Domanda a cui risponde Che cosa sta accadendo adesso in reparto Come stanno lavorando insieme le funzioni di fabbrica
Perimetro funzionale Esecuzione e monitoraggio degli ordini di produzione Produzione, qualità, manutenzione e magazzino coordinati
Livello di dettaglio Singolo pezzo, singolo fermo macchina, singolo setup Processo trasversale e regole di coordinamento
Collocazione ISA-95 Livello 3, fra automazione di campo ed ERP Livello 3 esteso alle quattro aree della IEC 62264-3
Rapporto con l'ERP Riceve gli ordini e restituisce avanzamenti e consuntivi Sostituisce le funzioni di produzione che l'ERP non copre
Quando conviene L'ERP pianifica bene e manca il controllo di reparto L'ERP si ferma al ciclo commerciale o le funzioni sono scollegate
Difficoltà prevalente Tecnica, ossia connessione alle macchine e qualità del dato Organizzativa, ossia coordinamento fra reparti e abitudini

Che cosa dice la norma ISA-95 su MES, MOM ed ERP

La distinzione fra i due sistemi non è una convenzione commerciale, poiché discende da una norma tecnica internazionale, la ISA-95, recepita come IEC 62264 e adottata in Italia come serie CEI EN 62264. È il riferimento che conviene tenere sotto mano quando si confrontano capitolati, perché consente di verificare se un fornitore sta parlando lo stesso linguaggio oppure sta ridefinendo i confini a proprio vantaggio.

La IEC 62264-1 stabilisce modelli e terminologia e introduce la gerarchia funzionale su cui tutto il resto si regge, con il livello 0 riservato al processo fisico, i livelli 1 e 2 a sensori, PLC e sistemi SCADA, il livello 3 alle operazioni di fabbrica, ossia il territorio del MES, e il livello 4 alla pianificazione aziendale e alla logistica, ossia il territorio dell'ERP. Quando un fornitore propone di far scendere l'ERP al livello 3 oppure di far salire il MES al livello 4, sta compiendo una scelta legittima ma che va discussa esplicitamente, perché ha conseguenze durature sull'architettura.

La IEC 62264-2 definisce oggetti e attributi del modello, dal personale alle attrezzature ai materiali, ed è il documento che rende confrontabili le anagrafiche fra sistemi diversi. La IEC 62264-3 è quella che qui interessa maggiormente, poiché descrive i modelli di attività del Manufacturing Operations Management e li articola nelle quattro aree che ne costituiscono la definizione formale, ossia operazioni di produzione, di manutenzione, di qualità e di inventario. È esattamente questo il motivo per cui il MOM non è un MES con qualche modulo in più, bensì un perimetro definito da una norma.

Completano il quadro la IEC 62264-4, con i modelli a oggetti per l'integrazione fra sistemi MOM, e la IEC 62264-5, che formalizza le transazioni fra livello aziendale e livello di fabbrica. Per le lavorazioni a lotti si affianca la ISA-88, recepita come IEC 61512, che disciplina il controllo batch e i modelli di ricetta.


Quanto sono diffusi oggi i sistemi MES nelle imprese italiane

Il costo di ingresso di questi strumenti è sceso in modo sensibile, e ciò che quindici anni fa era appannaggio dei gruppi industriali è oggi alla portata di un'officina con dieci dipendenti. La diffusione, però, non ha seguito il costo, e il divario che osserviamo nelle aziende con cui lavoriamo resta netto.

Fra le medie imprese manifatturiere la partita è sostanzialmente chiusa, poiché oltre l'80% dispone ormai di un sistema MES, e la discussione verte semmai sulla sostituzione di un sistema esistente o sull'estensione del perimetro verso il MOM. Fra le micro e piccole imprese, al contrario, l'adozione scende ben al di sotto del 20%, e la resistenza non è quasi mai economica.

Le ragioni che sentiamo più spesso sono tre. La prima è il timore che il sistema misuri le persone anziché i processi, timore legittimo che va affrontato prima dell'installazione e non dopo. La seconda è la convinzione che l'azienda sia troppo piccola, quando invece il criterio corretto è il numero di fasi e di risorse da coordinare, non il fatturato. La terza è la sensazione di non avere tempo per un progetto del genere, che è vera, ed è precisamente il motivo per cui conviene partire da un perimetro ristretto e verificabile.


Quando serve un MES e quando serve un MOM

La domanda corretta non è quale dei due sistemi sia migliore, bensì quale porzione della fabbrica risulti oggi scoperta. Un'azienda che sa già pianificare bene e che ha un controllo qualità strutturato ha bisogno di eseguire e misurare, quindi di un MES. Un'azienda in cui qualità, manutenzione e magazzino vivono su fogli di calcolo separati ha invece un problema di coordinamento, e in quel caso il perimetro MOM diventa necessario.

Il criterio che adottiamo con Heuris è diverso da quello di molti fornitori, e vale la pena dichiararlo apertamente, poiché noi non partiamo dal software ma da ciò che l'azienda già possiede. Un progetto ben impostato si adegua allo stato dell'arte dei sistemi presenti in azienda e copre soltanto ciò che manca, mentre un progetto impostato male impone l'intero impianto e costringe ad abbandonare ciò che di buono l'azienda già utilizza. I due paragrafi che seguono descrivono i due scenari che incontriamo più spesso.


Come cambia la scelta se l'ERP pianifica già la produzione

Quando il cliente dispone di un buon ERP con cui pianifica davvero, la scelta più sensata è mantenere la pianificazione dove si trova ed evitare duplicazioni. In questa configurazione Heuris preleva gli ordini di produzione dall'ERP, li mantiene nel MES per tutto il monitoraggio di reparto e li restituisce all'ERP per il versamento del finito, lo scarico dei componenti e la costificazione delle ore (oltre al monitoraggio degli impianti e del personale).

Il vantaggio di questo schema è che l'azienda non rinuncia a nulla di ciò che funziona, e che il perimetro del progetto resta contenuto e verificabile. Le modalità tecniche di questo dialogo, dai protocolli di campo alle logiche di scambio dati, sono descritte nella pagina dedicata all'integrazione con ERP.


Come cambia la scelta se l'ERP gestisce solo ordini, bolle e fatture

Molte PMI manifatturiere dispongono di un gestionale che si ferma al ciclo commerciale, ossia ordini, bolle e fatture, e che non si occupa invece della produzione in senso stretto. In questi casi il perimetro necessario si allarga, perché occorre coprire distinta base, ordini di produzione, cicli, fasi, impianti, personale, attrezzature e tutto quanto ne discende, e la soluzione assume di fatto la forma di un sistema MOM.

È la situazione più delicata delle due. Quando in azienda non è mai esistito un sistema di questo tipo, la difficoltà non è tecnica ma organizzativa, poiché cambia il modo in cui le persone dichiarano ciò che fanno. La sostituzione di un sistema esistente è un'operazione relativamente rapida, mentre la prima introduzione richiede mesi di lavoro interno, e chi promette il contrario sta vendendo una scadenza che non potrà rispettare.


Perché l'iperammortamento 2026 chiama in causa il MES

Esiste una ragione fiscale, oltre a quelle operative, per cui la scelta fra MES e MOM è tornata attuale. La legge di bilancio 2026, ossia la legge 30 dicembre 2025 n. 199, articolo 1, commi da 427 a 436, ha sostituito i precedenti crediti d'imposta Transizione 4.0 e Transizione 5.0 con una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto, il cosiddetto iperammortamento, applicabile agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Il punto che riguarda direttamente questa pagina è la condizione di accesso. I beni elencati negli allegati IV e V della stessa legge sono agevolabili soltanto se interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione oppure alla rete di fornitura, e l'interconnessione non è un collegamento generico alla rete, bensì uno scambio dati automatico e bidirezionale con i sistemi di gestione. In assenza di un MES o di un sistema equivalente, molte imprese si trovano ad acquistare una macchina agevolabile senza disporre del sistema a cui interconnetterla.

La procedura è stata definita dai decreti attuativi del ministero, in particolare dal DM 7 maggio 2026 per le modalità di accesso e per il contenuto della perizia tecnica asseverata, e dal successivo DM 10 giugno 2026 per i termini di apertura della piattaforma. La perizia, rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritto all'albo, deve attestare tanto le caratteristiche tecniche del bene quanto la sua interconnessione, e l'attestazione di completamento è un adempimento la cui omissione compromette il beneficio.

Trattandosi di materia in evoluzione, con decreti e scadenze che si susseguono, ogni valutazione va confermata con il proprio consulente fiscale prima della firma del contratto di fornitura. Quello che possiamo dire dal nostro punto di vista è più semplice, ossia che oggi il sistema di gestione della produzione non è più soltanto uno strumento di efficienza, ma la condizione tecnica che rende agevolabile l'investimento in macchine.


Quali funzioni copre un sistema MOM

La tracciabilità è una delle funzioni che offre i maggiori vantaggi offerti dai sistemi MES e MOM, poiché permette di ripercorrere in senso inverso le fasi produttive evidenziando il percorso compiuto dalle materie prime fino al prodotto finito, in modo da individuare punti in cui la produzione andrebbe ottimizzata.

Un'altra funzione riguarda invece la gestione e assegnazione delle attività, con la possibilità di utilizzare più linee in parallelo e tenendo conto delle ore di lavoro degli operatori e dei macchinari. In questo modo i responsabili di produzione possono individuare eventuali perdite di tempo confrontando le ore di impiego effettivo con gli orari di inizio e fine lavori, e di conseguenza il sistema permette di evidenziare e migliorare i punti critici delle attività di produzione, come cambi turno, set-up e manutenzione.


Le verifiche che precedono l'avvio di una fase

Buona parte del valore di un sistema MOM si gioca nei minuti che precedono l'avvio di una fase, quando il sistema controlla se esistono davvero le condizioni per lavorare. Sono controlli che in fabbrica si fanno comunque, di solito a voce o con una telefonata al magazzino, e che proprio per questo restano invisibili nei consuntivi. Portarli dentro il sistema significa scoprire quante volte una fase parte in ritardo per ragioni che nessuno aveva registrato.

La prima verifica riguarda i materiali. Il sistema controlla che i componenti o la materia prima previsti dal ciclo siano disponibili e prelevabili a bordo macchina, non semplicemente presenti in giacenza da qualche parte in stabilimento, perché fra le due condizioni corre la differenza fra una fase che parte e una fase che aspetta.

La seconda riguarda le attrezzature. Utensili, stampi e strumenti di controllo hanno una loro vita, vengono impegnati da altri ordini, escono per affilatura o per taratura, e capita di frequente che l'attrezzatura necessaria risulti teoricamente disponibile ma fisicamente altrove. Il sistema tiene traccia di dove si trova e di chi la sta usando.

La terza riguarda le persone. Non tutte le fasi possono essere condotte da chiunque, poiché alcune richiedono una qualifica formale, un patentino o semplicemente un addestramento certificato dall'azienda, e assegnare una fase a un operatore non qualificato è un errore che emerge tardi, spesso in sede di controllo qualità. Il sistema incrocia le competenze registrate con i requisiti della fase.

La quarta riguarda i macchinari. Non basta che una macchina sia libera, deve anche essere quella giusta, perché due centri apparentemente equivalenti possono differire per corsa, per potenza, per attrezzaggio montato o per la classe di precisione che riescono a garantire. Da qui discende la quinta verifica, quella sulle tolleranze lavorabili, con cui il sistema confronta le tolleranze richieste dal disegno con quelle che la macchina candidata è in grado di rispettare, ed esclude a monte gli abbinamenti che produrrebbero scarto.

La sesta verifica riguarda la manutenzione preventiva. Se sulla macchina è previsto un intervento a scadenza, per ore di funzionamento o per numero di pezzi prodotti, il sistema lo sa e ne tiene conto quando decide se avviare la fase o spostarla, così che l'intervento non venga rinviato in silenzio fino al guasto. È il punto in cui produzione e manutenzione smettono di essere due mondi separati e cominciano a leggere gli stessi dati.

A queste si affiancano due controlli di natura diversa, ossia la verifica che l'amministrazione abbia effettivamente autorizzato l'avvio della produzione, tipica dei contesti in cui l'ordine è vincolato a un anticipo o a una conferma formale, e la valutazione delle alternative percorribili, con cui il sistema propone la combinazione di macchina, attrezzatura e turno che riduce i tempi complessivi.


Le funzionalità più importanti del sistema MOM sono le seguenti.

  • Gestione degli ordini di produzione assegnando le attività agli operatori e ai macchinari
  • Controllo sulle attività di produzione in modo da migliorare la qualità dei processi e dei prodotti
  • Trasmissione dei parametri di lavorazione ai macchinari, evitando di farli lavorare secondo delle specifiche errate e prevenendo guasti e malfunzionamenti
  • Gestione dei livelli di inventario, minimizzando così i costi di gestione delle scorte e della logistica e garantendo una produzione senza interruzioni
  • Monitoraggio in tempo reale dei KPI (Key Performance Indicator)
  • Gestione della documentazione legata alla produzione
  • Garanzia delle conformità dei prodotti
  • Possibilità di visualizzare i processi produttivi

Su quali operazioni incidono MES e MOM


Pianificazione e schedulazione della produzione

L'implementazione delle logiche di Manufacturing Operations Management e dei sistemi MES permette di creare piani di produzione flessibili, in grado di reagire a cambiamenti delle condizioni di mercato e della domanda di produzione, cosicché il piano stesso possa essere modificato senza perdere il controllo delle consegne. Sfruttando strumenti di pianificazione della produzione e di schedulazione euristica le aziende possono tenere sotto controllo le attività in linea generale o nel dettaglio, modificando di conseguenza le operazioni in caso di necessità.


Esecuzione della produzione

Il software MES è in grado di monitorare ed ottimizzare le attività svolte all'interno dello stabilimento produttivo. Il sistema traccia in tempo reale le informazioni relative alla produzione, ricevendole direttamente da macchinari e operatori, e permette agli utenti di visualizzare l'intero processo produttivo mentre si svolge.


Controllo qualità

Un aspetto di fondamentale importanza tra le attività di produzione è il controllo qualità, poiché è necessario garantire il rispetto delle specifiche del cliente sia per il prodotto finito sia per i processi di produzione. Per questo motivo è importante sviluppare dei sistemi di controllo qualità che consentano di gestire con efficacia l'intero processo, riducendo l'impatto di scarti, rilavorazioni e difetti.

L'implementazione di un software MES e dei sistemi MOM permette di automatizzare la raccolta dei dati riguardo alla gestione della qualità, identificando i problemi in tempo reale o prevedendoli prima che si verifichino, attuando anche azioni come la manutenzione preventiva e predittiva.


Monitoraggio e analisi della produzione

Un sistema di fabbrica che mette in connessione i macchinari attraverso sistemi MES e MOM garantisce il reperimento delle informazioni in tempo reale, permettendo di controllare i KPI (Key Performance Indicator) come l'OEE (Overall Equipment Effectiveness), che permette di valutare l'efficienza dei macchinari impiegati nella produzione. In questo modo sarà possibile identificare eventuali colli di bottiglia e interruzioni della catena produttiva.


Quali vantaggi porta il Manufacturing Operations Management

I vantaggi più evidenti derivanti dall'implementazione di sistemi MES e MOM sono i seguenti.

  • Gestione dell'azienda in ottica Lean Production. La Lean Production permette di coordinare efficacemente i processi decisionali e produttivi di un'impresa. Il software Heuris permette di gestire in maniera digitale l'esecuzione degli ordini di produzione, migliorando la qualità di prodotti e processi e ottimizzando i livelli di inventario, sia nel caso di logiche Just in Time sia nel caso di logiche MRP (Material Requirements Planning).
  • Ottimizzazione degli asset produttivi. Le funzioni avanzate del software Heuris permettono di tenere sotto controllo i KPI, monitorando l'OEE e i downtime degli asset. In questo modo è possibile identificare sprechi lungo la linea produttiva e definire delle best practice per la gestione della produzione.
  • Gestione della qualità. Il software MES Heuris e le logiche di Manufacturing Operations Management permettono di mantenere elevata la qualità di prodotti e processi, garantendo la conformità rispetto alle specifiche fornite dal cliente.
  • Strumento per la gestione delle business performance. Un sistema MOM sviluppato nel modo corretto fornisce in tempo reale informazioni utili per guidare le decisioni relative al business aziendale, dalle variazioni della qualità al loro impatto sulla redditività generale.
  • Visualizzazione del processo. Visualizzare in tempo reale le operazioni all'interno della supply chain rappresenta un importante strumento di supporto decisionale per la pianificazione delle attività gestionali.
  • Maggiore agilità nelle decisioni. Migliorando l'integrazione tra la pianificazione e la produzione è possibile aumentare l'agilità del modello di gestione, adattando la produzione in caso di necessità e sfruttando le opportunità derivanti da cambiamenti delle condizioni di mercato e della domanda.

Quanto questi vantaggi valgano in termini economici dipende dal modello operativo, e per questa ragione preferiamo mostrarlo sui numeri di aziende reali anziché su promesse generiche, come si può verificare nelle nostre case history.


Gli errori più frequenti nella scelta tra MES e MOM

Il primo errore consiste nel confrontare le offerte sull'acronimo anziché sulle funzioni, con il risultato di pagare come MOM ciò che altrove viene proposto come MES con due moduli in più. Il secondo errore, più costoso, consiste nell'accettare un impianto che sostituisce anche ciò che in azienda già funzionava bene, poiché la sostituzione di sistemi funzionanti aggiunge rischio e resistenza senza portare beneficio.

Il terzo errore riguarda i tempi. Le stime brevi che si leggono nei preventivi valgono quasi sempre per aziende che stanno sostituendo un sistema esistente, mentre chi parte da zero deve mettere in conto una fase di rodaggio in reparto, fatta di abitudini da cambiare, di dichiarazioni dimenticate e di diffidenza verso tablet e lettori barcode. Chi omette questo passaggio in fase di offerta lo farà emergere in fase di progetto.

Il quarto errore, tipico di chi si muove sotto la spinta di una scadenza fiscale, consiste nell'acquistare prima la macchina e nel domandarsi soltanto dopo a quale sistema interconnetterla. L'ordine corretto è quello inverso, poiché il sistema di gestione della produzione è il presupposto dell'interconnessione, non una sua conseguenza.


Dal confronto fra MES e MOM al metodo di implementazione

Chiarita la distinzione fra i due ambiti, resta la domanda pratica, ossia da quale modulo convenga partire e con quali dati. La risposta dipende dalla situazione dello stabilimento più che dalla definizione teorica, ed è la ragione per cui il percorso comincia con un assessment della fabbrica e dei dati anziché con una proposta commerciale. Trovi le cinque fasi descritte nella pagina su come si implementa un sistema MES senza rischi, comprese le condizioni in cui sconsigliamo di avviare il progetto. Per una valutazione sul tuo caso puoi richiedere un incontro gratuito.


Domande frequenti su MES e MOM

Un sistema MOM sostituisce l'ERP?

No. Il MOM governa le operazioni di fabbrica e dialoga con l'ERP, che mantiene il ciclo amministrativo e commerciale. Nei progetti ben impostati i due sistemi si scambiano ordini di produzione, versamenti di finito e consuntivi di ore.

Serve un MOM anche a una piccola azienda?

Dipende da quanto è coperto dall'ERP esistente, non dal numero di dipendenti. Una piccola azienda con un gestionale limitato al ciclo ordini, bolle e fatture ha spesso bisogno di un perimetro più ampio di una media azienda già dotata di ERP evoluto.

Quanto tempo richiede l'introduzione di un sistema MES?

La sostituzione di un MES esistente è relativamente rapida, perché l'azienda ha già le abitudini di dichiarazione. La prima introduzione richiede invece diversi mesi di lavoro interno, dedicati soprattutto all'accompagnamento delle persone in reparto.

Che cosa verifica un sistema MOM prima di avviare una fase?

Controlla la disponibilità dei materiali a bordo macchina, delle attrezzature, del personale qualificato e del macchinario adatto, verifica che le tolleranze richieste rientrino in quelle lavorabili e tiene conto delle manutenzioni preventive in scadenza.

Che cosa prevede la norma ISA-95 sul MOM?

La ISA-95, recepita come IEC 62264, colloca il MES al livello 3 della gerarchia funzionale e l'ERP al livello 4. La parte 3 della norma definisce il Manufacturing Operations Management articolandolo in operazioni di produzione, manutenzione, qualità e inventario.

Il MES serve per accedere all'iperammortamento?

La legge 199/2025 subordina il beneficio all'interconnessione del bene al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Un MES è la via più diretta per soddisfare quel requisito, che va comunque attestato da perizia tecnica asseverata.

MES e MOM sono la stessa cosa con due nomi diversi?

Non esattamente. Il MOM comprende il MES e vi aggiunge il coordinamento con qualità, manutenzione e magazzino. Poiché il confine varia da fornitore a fornitore, conviene sempre confrontare l'elenco delle funzioni coperte.


Se state valutando quale dei due perimetri sia adatto alla vostra azienda, il modo più rapido per uscire dall'incertezza è partire da un'analisi di ciò che avete già. Scriveteci indicando quale gestionale utilizzate e quali aree oggi restano fuori dal sistema, e vi diremo quale delle due strade ha senso percorrere.

Luca Zanini | Lead Software Developer

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